PALAZZO DEL GOVERNO

La costruzione nacque come sede per il Genio Civile (1936), ma fu immediatamente destinata a palazzo del governo, come si indicava allora la prefettura, per l’impossibilità economica di espletare il concorso del 1929-32 per quell’istituzione.
In base a tale concorso bandito nel 1929, ma con lunghe e inconcludenti vicende, l’edificio doveva sorgere su un’area trapezoidale su dislivelli antistante la vecchia stazione ferroviaria, dove è oggi il Palazzo della Provincia. Tra i progetti più significativi quello dell’illustre architetto Cesare Bazzani, accademico d’Italia, fornito in due versioni comunque non realizzate.
L’edificio attuale presenta l’ingresso principale sull’angolo dell’area, inquadrato da un’unica cornice in pietra artificiale che abbraccia i tre livelli, accogliendo nell’ordine il portone, il balcone, una finestra. Sugli altri due lati si sviluppano i tre piani con due ordini di aperture ad arco nei primi due, ed uno, superiore, di finestre sviluppate in lunghezza, secondo i principi del Movimento Moderno.

fonte www.cuoredellasardegna.it

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